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Dal 2026 l’amministratore di condominio avrà più potere, ma tu più diritti: ecco cosa cambia

Nel 2026 il condominio cambia volto: più poteri a chi gestisce, più strumenti a chi vive lo stabile ogni giorno.

Dal 2026 l’amministratore di condominio avrà più potere, ma tu più diritti: ecco cosa cambia – lawtalks

Il 2026 porterà una piccola rivoluzione nei condomìni italiani. Non parliamo solo di nuove regole, ma di un equilibrio diverso tra poteri dell’amministratore e diritti dei singoli proprietari. La normativa, così come sta prendendo forma, vuole rendere più efficiente la gestione degli stabili, senza però lasciare indietro chi, ogni mese, paga le spese e vive l’edificio tutti i giorni.

La figura dell’amministratore diventerà più strutturata. Avrà nuovi compiti e responsabilità, soprattutto nei settori legati alla tecnologia, alla sicurezza e alla trasparenza contabile. Ma allo stesso tempo il condòmino avrà strumenti più chiari per controllare il suo operato, contestarlo quando serve e ottenere risposte rapide. È un doppio movimento: più poteri a chi gestisce, più tutele a chi abita.

Il primo cambiamento riguarda la digitalizzazione. Dal 2026 l’amministratore dovrà utilizzare piattaforme certificate per gestire comunicazioni ufficiali, contabilità e archiviazione dei documenti. Questo significa che verbali, preventivi, bilanci e ripartizioni spese saranno disponibili online in modo stabile e consultabile in qualsiasi momento. Il vantaggio per i proprietari è evidente: niente più documenti “irreperibili” o informazioni date in modo informale.

Un altro punto centrale riguarda i controlli. La nuova disciplina prevede che il condòmino possa accedere alla documentazione contabile con maggiore facilità, senza formalismi inutili. L’amministratore dovrà rispondere entro termini precisi e non potrà più rinviare richieste ritenute fastidiose. La trasparenza diventa un obbligo concreto e non una scelta lasciata alla buona volontà.

Condomini, dalle assemblee online ai lavori immediati: tutte le novità

Dal 2026 l’amministratore avrà anche più margine per intervenire in situazioni urgenti. Potrà autorizzare lavori immediati per tutelare la sicurezza dello stabile e la continuità dei servizi essenziali, senza dover attendere l’assemblea. Questo potere aggiuntivo nasce per evitare ritardi che in passato hanno aggravato danni e costi. Ma il contrappeso è importante: l’amministratore dovrà rendicontare ogni spesa in modo dettagliato e l’assemblea potrà sempre confermare o revocare le sue decisioni.

Condomini, dalle assemblee online ai lavori immediati: tutte le novità – Lawtalks

Un altro cambiamento riguarda le assemblee. La legge incentiverà l’uso delle assemblee online, già sperimentate negli ultimi anni. Questo strumento diventerà stabile, con regole precise su convocazioni, votazioni e identificazione dei partecipanti. Per chi vive fuori città o ha orari complicati sarà più semplice partecipare e far valere le proprie opinioni.

La normativa introduce anche maggiori tutele per i condòmini nei confronti dell’amministratore. In caso di comportamenti scorretti, omissioni o scarsa trasparenza, sarà più facile chiedere la revoca giudiziale. Le procedure verranno snellite e i criteri di valutazione saranno più chiari. Questo dovrebbe ridurre l’attuale incertezza, dove spesso ci si scontra con regole poco definite.

Le nuove disposizioni puntano a un condominio più gestibile, dove chi amministra ha strumenti adeguati e chi vive nello stabile ha certezze e informazioni accessibili. Non è una rivoluzione drammatica, ma una serie di aggiustamenti che renderanno più fluida una realtà spesso complicata.

Per i proprietari il consiglio è semplice: conoscere le nuove regole. Sapere quali sono i diritti aiuta a evitare tensioni inutili e permette di usare i nuovi strumenti in modo efficace. Il condominio non diventerà improvvisamente perfetto, ma dal 2026 sarà certamente più trasparente.

Giancarlo Spinazzola

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