STUDIO LEGALE CARBONE – LA DICOTOMIA TRA LAVORO AUTONOMO E LAVORO SUBORDINATO – Avv. Antonella Carbone, Managing Partner Studio Legale Carbone

Innanzitutto, preciso che io lavoro in questo campo da circa 30 anni; quindi, in realtà, l'inizio della mia
attività lavorativa nel campo giuslavoristico ha coinciso con un periodo di grande rivoluzione in quanto
mentre prima forse il rapporto di lavoro era congelato nella dicotomia lavoro autonomo – lavoro
subordinato, quindi con delle rigide delimitazioni per due categorie lavorative, diciamo che questa
dicotomia nel corso degli anni si è molto sfumata.
E si è molto sfumata perché l’introduzione delle nuove tecnologie ha dato origine a tutta una serie di nuove
Professionalità che non possono più essere inquadrate nei due campi, quindi lavoro autonomo – lavoro
subordinato.
Assistiamo alla nascita di tutta una nuova categoria di lavoratori, gli Smart workers, i Digital workers i cui
rapporti di lavoro sono contraddistinti da una sempre più alta flessibilità e da una sempre più alta

acquisizione di competenze, da una sempre maggiore professionalità. Per cui, mentre la categoria e le
categorie precedenti erano, come dicevo, molto schematiche così come erano molto schematiche fra l’altro
le ripartizioni all’interno stesso dei lavoratori subordinati – dirigenti, intermedi, impiegati, operai – anche
questa differenziazione così rigida adesso è diventata molto più fluida.
Tutto questo, ovviamente, ha dato origine a un vuoto legislativo perché, di fatto, la nostra legislazione non
ha saputo, oppure non ha voluto…non lo so, adattarsi a quelli che erano i cambiamenti imposti proprio
dall’introduzione delle nuove tecnologie. Quindi, in questo momento assistiamo per gli imprenditori a un
problema; perché da un lato vi sono queste nuove figure lavorative, dall’altro queste stesse nuove figure
lavorative non hanno molto spesso la tutela che è appunto riservata al lavoratore subordinato pur essendo
questi, per alcuni versi, inquadrabili come lavoratori subordinati.
Da qui, in assenza di un intervento legislativo, per ora c’è un intervento della Giurisprudenza con delle
recentissime sentenze, soprattutto nel campo dei riders, a cui abbiamo assistito che però hanno focalizzato
alcuni punti principali. Il punto focale che bisognerà risolvere nel corso degli anni, anche nella
contrattualistica delle Aziende che si approcciano a queste nuove figure lavorative, è proprio quella di
normare; e comunque di offrire a questo tipo di lavoratori delle tutele, pur senza sfociare nel campo della
subordinazione.

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