DELOITTE – L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL FASHION LAW – Avv. Ida Palombella, Deloitte Legale Partner Fashion Law Specialist

“Sono in Deloitte Legal con l’Avv. Ida Palombella,
specialista in Fashion Law. Oggi parliamo dell’Internazionalizzazione. Noi siamo a Milano, culla di certo del
Fashion; però Milano è anche una città estremamente internazionale, legata a tutta Europa ed a tutto il
mondo. E quindi la domanda è: quanto è importante l’aspetto internazionale nel Fashion Law e quali sono i
punti principali di questo argomento?”
Certamente il Fashion non può prescindere dalla tematica dell’Internazionalizzazione. Considerate che
anche i Brand più piccoli – quelli che magari sono di Aziende di piccole e medie dimensioni- hanno la
necessità di avere un business di apertura internazionale. Il mercato italiano, come anche quello europeo,
lo sappiamo negli ultimi anni si è molto contratto: i mercati di sbocco sono i mercati lontani. Quindi
tradizionalmente gli Stati Uniti ma poi, soprattutto, la Cina e la Russia.
Questo vale anche dicevo per i Brand piccoli, quindi anche nell’assistenza legale a piccoli Brand emergenti,
a giovani designer avviene attraverso un’assistenza che è anche di Diritto Internazionale ed è anche legata a
tematiche cross-border.
Un altro aspetto molto rilevante è che anche i Brand stranieri producono generalmente in Italia. Il mondo
del lusso produce Made in Italy, quando i prodotti sono veramente alti di gamma nella moda la produzione
è Made in Italy; e questo fa sì che l’assistenza di nuovo degli Avvocati italiani sia spesso anche rivolta alle
Aziende produttive che stipulano contratti con l’estero. Pensiamo ai grandi gruppi francesi la cui
produzione è interamente Made in Italy. Anche qui si tratta poi di mettere in piedi tutta una
contrattualistica internazionale che però, diciamo, ha una base italiana forte. Si tratta quindi sicuramente di
un aspetto che un Collega che si occupa di Fashion deve tenere molto in considerazione.

Ecco, quanto è ancora importante il mondo italiano nel Fashion a livello europeo e globale?
È uno dei pochi settori, non voglio dire l’unico per non essere pessimista, ma sicuramente uno di quei
settori in cui l’Italia è ancora il centro del mondo.
Io lo dico e lo rivendico con grande orgoglio quando vado nelle sedi internazionali e partecipo a convegni
con colleghi esteri, mentre i miei colleghi avvocati su altre materie magari ecco giocano un ruolo di secondo
piano, quando ci si occupa di Fashion l’Italia è proprio al centro del mondo e quando parla un legale italiano
di Fashion Law tutti lo ascoltano il che è molto gratificante.
È molto importante anche che si tenga conto che non è un settore frivolo ma che è un settore importante,
produttivo che dà lavoro a tante persone e che rappresenta una percentuale importante anche del nostro
PIL quindi, quando parliamo di Fashion, parliamo di qualcosa di molto serio e rilevante anche per
l’economia Paese.
L’ultima domanda. Tu prima parlavi delle grosse Aziende anche delle piccole Aziende Quanto stanno
crescendo e quanto sono importanti anche le piccole realtà italiane nell’ambito del Fashion?
Sono sicuramente importantissime spesso, anche con l’avvento dell’online, Aziende piccole hanno ormai
modo anche di presentarsi sui mercati lontani e avere dei bacini di vendita anche globali. Anche i piccoli e
molto piccoli che magari hanno al loro interno la parte creativa e poi esternalizzano la produzione se non
hanno i mezzi. L’Italia per fortuna diciamo è ancora un Paese in cui nascono molti nuovi talenti e quindi
anche da questo punto di vista le piccole imprese possono avere successo, possono avere un futuro in
questo settore.

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