VISTO CON I TUOI OCCHI – UN LIBRO SULLA MALATTIA MA ANCHE DI SPERANZA – Manuela Donghi, Giornalista e scrittrice

“Oggi parliamo di un libro di Manuela Donghi “Visto con i tuoi occhi”. Vi voglio leggere proprio le prime battute del libro “Via Villa Canonico, Desio.

Solo 20 km da Milano: prati, verde, case, cielo. Tutto sembra profumare di buono e di fresco, il nuovo sembra
perfettamente miscelato con l’antico, la gente che passa sempre la stessa delle vecchie fotografie, sono qui
davanti a loro e li guardo negli occhi. L’inizio è quello di un libro autobiografico che racconta di emozioni ma
anche di esperienze personali. come ti è venuta l’idea di scrivere questo bellissimo libro?”
È un libro autobiografico fino a un certo punto, però sicuramente c’è una fetta della mia vita descritta in
questo libro perché l’indirizzo che tu hai giustamente letto e che è l’inizio del romanzo, è l’indirizzo dove c’è
ancora oggi una Casa di riposo dove mia nonna è stata ricoverata per 10 anni. È stata ricoverata per 10 anni
perché ha sofferto del morbo di Alzheimer per 20 anni; quindi un tempo lunghissimo.
Gli ultimi 10 anni della sua vita è stata ricoverata qui; e, siccome il libro l’ho scritto proprio per parlare di
Alzheimer e per cercare anche a mio modo di contribuire a raccogliere fondi per la ricerca, perché per
questa malattia non esiste ancora una cura. Insomma, ho pensato appunto di raccontare, in modo però
romanzato, la sua storia. Perché non è la storia di mia nonna, ma è la storia di persone che soffrono di
Alzheimer e sono veramente tante purtroppo in Italia e nel mondo, proprio perché non esiste una cura.

La protagonista è una ragazzina che sono io anche se ai tempi di quando mia nonna si ammalò ero una
ragazzina; però, ripeto, non sono io, che tutti i giorni va a far visita agli anziani ricoverati in questa Casa di
riposo anche se lei non ha conoscenti o parenti all’interno della struttura, ma si sente proprio spinta da
qualcosa, a far visita loro. E stringe amicizia con una donna di 80 anni che ha l’Alzheimer, quindi inizia a
capire cosa sia.
Manuela, tra l’altro questo non è il tuo unico libro, so che hai scritto anche altri libri che hanno tutti un filo
comune anche nel finale, ci sono sempre dei finali un pochettino a sorpresa, vero?
Sì, la sorpresa c’è sempre, ci sono quelli che io chiamo colpi di scena, insomma, che secondo me in un
romanzo, in un film ci devono sempre essere. Anche in questo, “Visto con i tuoi occhi”, come ho detto, la
ragazzina va tutti i giorni in questa Casa di riposo e non sappiamo perché; ma alla fine si scopre perché un
motivo in realtà c’è, e si scopre solo alla fine.
Anche nell’altro mio libro, quello che fa seguito che però non parla di Alzheimer, “Le cose capitano”, narro
la storia di una donna che racconta la sua vita e ripercorre le tappe fondamentali; tradita dal marito quindi
insomma rimette in discussione la sua vita, alla fine cambia e anche lì; insomma chi lo leggerà, scoprirà che
la protagonista cambia e diventa una persona diversa, fa qualcosa che non è proprio nelle sue corde.
Tra l’altro mi dicevi che gli aspetti psicologici di questo libro sono molto importanti perché è stato detto che
questo libro potrebbe essere obiettivamente utile sia ai malati, sia agli psicoterapeuti o a coloro che aiutano
queste persone, con questo male devastante.
Quando io ho scritto “Visto con i tuoi occhi”, mentre lo scrivevo, mi dicevo “A chi vuoi che interessi un
romanzo sull’Alzheimer?” Perché, paradossalmente, nonostante io l’abbia vissuto con mia nonna, ho
scoperto che cosa significa dopo, quando ho cominciato a raccontarlo, perché ormai è stato scritto nel 2016
ma ancora oggi Io lo porto in giro, proprio per parlare della malattia.
Molti formatori è vero, hai detto bene e ti ringrazio per questa cosa perché mi ha fatto molto piacere, è
stata una rivelazione anche per me, mi hanno detto che potrebbe essere utile per chi opera con i malati di
Alzheimer; perché bisogna avere un trattamento veramente particolare, perché è una malattia subdola e
spesso non si sa come affrontare queste persone che perdono proprio il contatto con la realtà. E mi hanno
detto che è utile per tutti coloro che vogliono lavorare con i malati di Alzheimer e l’hanno consigliato. Ciò
mi ha fatto molto piacere perché, davvero, ogni volta che ne parlo, scopro cose che non conoscevo. Spero
che questo sia un omaggio a mia nonna, confido in questo, visto che ha perso 20 anni della sua vita. Perché
ovviamente con la malattia non ha più vissuto le cose che viviamo quotidianamente.
L’ultima domanda, a chi consigli questo libro oltre alle persone che ci hai già indicato, a chi ritieni potrebbe
piacere di più questo tipo di libro?
Sicuramente alle persone che sanno che cosa sia l’Alzheimer. Perché è scritto in modo semplice, molto
emozionale. Sicuramente chi è stato toccato da vicino da questa malattia non lo leggerà molto facilmente
però serve perché è un modo per far capire che non si è soli, visto che quando i parenti si trovano a dover
affrontare l’Alzheimer attraverso una persona cara si sentono sempre molto soli, questa è una cosa che ho
vissuto anch’io con la mia famiglia, invece no perché ci sono tante persone che ne soffrono. Però anche a
chi non sa cosa sia l’Alzheimer perché, e fortunatamente a livello istituzionale oggi si stanno prendendo un
po’ di più le misure, fidatevi non è un allarmismo anzi tutt’altro perché se si lavora tutti insieme è più facile
trovare magari anche delle soluzioni. Però i numeri aumentano; e ogni volta che io parlo con le persone mi
stupisco del fatto che quasi tutti mi dicono “Io ho un caso in famiglia, ho mia mamma, mio nonno, mia
nonna, mio zio…” Questo vuol dire che è un problema che davvero deve riguardare tutta la comunità e poi
comunque leggere fa bene, quindi perché non leggerlo?
Non posso che confermare, anch’io ho avuto un caso in famiglia.

Parte del ricavato va alla ricerca per l’Alzheimer, questo è il motivo più forte per leggerlo.
Ti ringrazio Manuela.
Grazie a voi, davvero.

Law Talks Redazione

Guarda tutti i post

La Newsletter di Law Talks

Accetto l'informativa sulla privacy

I Vostri video

Per video corporate, video presentazioni, convegni, videonewsletter, contatta la Redazione per maggiori informazioni.

Più Info