CENA PER IL CAPODANNO CINESE ORGANIZZATO DALLA FONDAZIONE ITALIA CINA – INTERVISTA AL LUXORY ADVISOR PAOLO TARGA

Paolo Targa, Luxory Advisor
Io sono specializzato nel settore del lusso e, in questo momento, il consumatore cinese che consuma sia in
Cina che nel resto del mondo consuma circa il 35-40% del consumo mondiale. Conoscere le abitudini, le tradizioni, la cultura aiuta sicuramente molto, perché ti aiuta a comprendere quali siano le dinamiche
psicologiche del consumatore nella fase di consumo. Le previsioni dicono che crescerà ancora, passando dal
35 al 45%, molto incentrato sui millennials come tipo di consumatore, sono molto digitalizzati. Le macro-
differenze fra Italia e Cina sono l’estrema digitalizzazione cinese, in un secondo i Cinesi sanno esattamente
quello che vogliono, in qualsiasi parte del mondo siano; mentre noi qui in Italia stiamo un po’ soffrendo
sotto quell’aspetto. Conoscere la loro cultura e tradizione ti porta comunque a evitare possibili problemi
diplomatici, abbiamo avuto alcuni casi recentemente nel lusso e nella moda di errori di comportamento.
Avv. Giovanna R. Stumpo, Cofounder di LawTalks.it “Ma l’inglese non basta?”
Tutti in teoria hanno una formazione linguistica in inglese, all’atto pratico sì e no.
Avv. Giovanna R. Stumpo, Cofounder di LawTalks.it “Lavori più qua, con i Cinesi che vogliono importare o
con gli Italiani che vogliono esportare?”
Il grosso del lavoro è l’analisi degli intangibili delle aziende italiane che esportano in Cina, nel settore del
lusso.

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