Studio La Scala – Lo Youth Programme

STUDIO LA SCALA – LO YOUTH PROGRAMME
“Quella del reclutamento dei giovani talenti è per lo Studio una tematica particolarmente calda e che
cerchiamo di trattare al meglio, perché è molto importante per la nostra struttura riuscire a individuare
risorse che rispondano a certe caratteristiche. – spiega l’Avv. Christian Faggella, Managing Partner dello
Studio Legale La Scala – La nostra è una struttura giovane e quindi noi siamo sempre votati a trovare giovani
risorse che abbiano, non soltanto una buona predisposizione e degli ottimi fondamentali, ma che abbiano
anche una corretta empatia per una struttura come la nostra che è una struttura piuttosto peculiare di
Studio Legale, ma organizzato come un’azienda, come un’impresa”.
“Per fare questo l’anno scorso abbiamo varato un’iniziativa che si chiama Youth-Programme, che è un
contest piuttosto articolato di selezione di candidati, che abbiamo individuato con un bando pubblicato sui
social, veicolato attraverso le Università, individuando 20 profili di neo-laureati con ottimi voti e che hanno
dimostrato delle ottime performance universitarie, che avessero anche determinate caratteristiche in
termini di età e che avessero voglia di scommettere su un’avventura come quella dell’ingresso in uno
Studio come il nostro. Questi 20 candidati sono arrivati da tutta Italia, hanno partecipato ad alcuni mesi di
formazione che abbiamo organizzato per loro sotto diverse forme: formazione teorica e formazione pratica.
Ad opera di Avvocati dello Studio che sono stati dedicati questo progetto, sia in qualità di Docenti sia come
Tutor. Il risultato è stato eccezionale: lo Studio si era impegnato ad assumere almeno 5 tra i migliori
partecipanti, in realtà ne abbiamo ingaggiati 8 perché nel frattempo si sono aperti profili che hanno
consentito di fare squadra con più persone in organico”.
“Ci sembra assolutamente una soluzione adatta per evitare rischi di misunderstanding che invece spesso
accadono quando non è chiara l’offerta che lo Studio fa al candidato in termini di percorso professionale,
oppure perché per il candidato stesso non è chiara la propria prospettiva. Questo è un contest che ci
sembra perfettamente equilibrato per le esigenze dello Studio e dei candidati. E’ un progetto che
intendiamo ripetere nel 2018, contiamo di farlo ancora meglio dell’anno scorso, facendo tesoro ovviamente
di un’esperienza di un anno ma è qualcosa alla quale ormai faremmo fatica a rinunciare; perché ne
abbiamo percepito realmente il valore rispetto a un recruiting tradizionale”.

Law Talks Redazione

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