La Scala Spa

Christian Faggella, Managing Partner
Il 2018 è nato con una grossa novità; la trasformazione dello Studio da Associazione professionale a Società,
in particolare in SPA. Per noi questa è una rivoluzione. Lo è internamente ovviamente perché ci cambia e ci
connota come uno dei primi Studi che ha adottato questa forma societaria. Ma è anche un po’ la cartina di
tornasole di quanto sia effettivamente un mondo ormai in un momento di grande evoluzione e di grande
cambiamento. Per noi questa scelta si fonda sostanzialmente sulla volontà di cogliere un’opportunità che la
legge finalmente consente agli Avvocati; che è quella di dare una forma effettivamente più coerente a
quella che era ormai da tempo la sostanza dello Studio.
Lo Studio è composto da 270 persone, ha nove sedi e una struttura organizzativa in tutto e per tutto simile
a quella di molte aziende. Persegue per altro un modello di business nell’offerta dei propri servizi
professionali alla clientela che lo connatura proprio come una vera e propria impresa, come un’impresa
legale.
E allora non ci è sembrato vero poter cogliere l’opportunità di adottare una forma, quella della Società per
azioni, che troviamo perfettamente aderente alla nostra sostanza, a quello che siamo. E’ il vestito adatto al
nostro corpo e che consente una molteplicità di declinazioni.
In termini di trasparenza, i nostri numeri saranno trasparenti, fruibili e accessibili all’esterno perché saremo
tenuti a depositare un bilancio. La trasparenza si declina all’interno perché anche i nostri collaboratori
saranno perfettamente al corrente, come già peraltro sono oggi ma domani ancora di più, di quale sia
l’andamento dello Studio; e l’avvicinamento rispetto alla mission che lo Studio si dà, e che comunica di
anno in anno.
E’ anche un tema di compliance; ossia una occasione per uniformarsi a delle regole che è giusto siano più
stringenti quando si tratta di una realtà aziendale; peraltro, come nel nostro caso, in crescita. La crescita
necessita di un governo, necessita di regole, necessita di formule.
Aggiungo poi che la forma che noi abbiamo scelto, quella cioè della SPA, e quella di Società tra Avvocati,
consente l’apertura della partnership limitatamente al 30%, a un socio o più soci non Avvocati. Questa è
una novità assolutamente disruptive nel contesto degli Studi legali. Per noi è molto importante non soltanto
per la possibilità che questo desti un qualche interesse in sofisticati investitori istituzionali ma per esempio
per poter immaginare un piano di Stock Option per i nostri Manager, per i nostri dipendenti e per le
persone che riteniamo possano essere interessate a legarsi con noi, in un progetto ancora più fidelizzante.
Non abbiamo in agenda alcuna laison istituzionale con investitori già oggi individuati o che ci abbiamo
individuati come potenziale target di investimento, ammesso che gli Studi legali siano effettivamente
considerati un possibile target d’investimento. Sicuramente credo che nel contesto di mercato in cui ci
troviamo ci siano modelli di business di alcuni Studi che possano destare un qualche interesse per gli
investitori.
Parliamo di una legge che ha meno di sei mesi di vita e che non ha ancora nessuna base di esempi concreti
e quindi sono tutte assunzioni assolutamente da dimostrare.

Law Talks Redazione

Guarda tutti i post

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La Newsletter di Law Talks

Accetto l'informativa sulla privacy

I Vostri video

Per video corporate, video presentazioni, convegni, videonewsletter, contatta la Redazione per maggiori informazioni.

Più Info