ABC Production – Comunicare lo Studio di Avvocati

“Quando un’agenzia di pubblicità deve affrontare un progetto di comunicazione per uno Studio di
Avvocati, deve sempre tenere in considerazione le regole del Codice Deontologico Forense. Ci sono tre
parole che fanno sempre un po’ paura a tutti, sia ai pubblicitari che agli Avvocati”. Spiega il Dott. Marco De
Angeli, Clients Director di ABC Production.
“La parola informazione: noi ci dobbiamo occupare fondamentalmente di informazioni e il Codice quasi ci
invita a non fare una forma di pubblicità classica ma a limitarsi a delle informazioni. Mentre sappiamo che
la pubblicità classicamente intesa vuol dire identificare un valore che viene attribuito ad un brand. Quando
parlo di una macchina posso parlare di sicurezza, quando parlo di bibite posso parlare di socialità. Il Codice
sembra dirci: no attenzione! Limitati unicamente a dare informazioni”.
“La seconda parola è propria: ovvero informazioni sulla propria attività, come fosse quasi una chiusura
all’interno dello Studio. Quando nella pubblicità classica c’è sempre un’apertura verso il pubblico. Il Codice
di Autodisciplina Pubblicitario – quello scritto dall’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria -, parla
chiaramente di un servizio reso al pubblico. Quindi un’apertura verso l’esterno, mentre il Codice Forense
dice attenzione, limitati al tuo territorio, non andare ad indagare altri aspetti, altri valori o interessi di un
eventuale pubblico”.
“Il terzo punto, il più delicato, è quello della parola suggestione. Non ci devono essere delle informazioni
suggestive, che ci possano convincere a dei comportamenti non vagliati da un processo razionale. Questo
nel Codice Forense. In realtà, noi pubblicitari sappiamo che ogni forma di comunicazione non è mai
unicamente razionale ma va ad intaccare anche la sfera emotiva del nostro cervello”.
“Detto questo, – continua il Dott. Marco De Angeli, Clients Director di ABC Production – quello che facciamo in ABC Production è
utilizzare i medesimi strumenti strategici per identificare un posizionamento o dei valori attribuibili a uno
Studio di Avvocati. Quindi, per noi si tratta di fare uno stesso percorso strategico, ma poi nell’output
creativo, di tenere conto di questi vincoli; che sono la base della comunicazione del mondo degli Avvocati.
Però il processo è identico e quindi l’invito è anche quello di affidarsi ad agenzie di pubblicità classicamente

intese che però siano a conoscenza dei paletti del Codice Forense. Perché in realtà si può comunicare molto
di più, di quanto si possa pensare”.

 

Law Talks Redazione

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