135 anni di storia, lo studio legale veronese Ederle, probabilmente il più longevo d’Italia, si prepara a nuove sfide

Verona, 12 giugno 2024 — Fondato nel 1889 e giunto alla sua quarta generazione, «Ars & Law Studio Legale Ederle», lo studio legale condotto oggi da Stefano Ederle e dal suo socio Enrico Franchetto e sbarcato anche a Milano, ha appena festeggiato i 135 anni di vita. Un team con avvocati specializzati in ogni settore del diritto e clienti di primaria importanza, e una tradizione che va avanti da quasi un secolo e mezzo, cioè dando Albino Ederle, bisnonno di Stefano, fondava a Verona una delle realtà italiane oggi più navigate e longeve nel settore legale.

 

Un traguardo tagliato mantenendo il passo di sempre, ossia «rispettando la nostra tradizione più che secolare, specialmente nel rispetto dei valori della nostra nobile Professione, ma puntando all’innovazione». Perché secondo Ederle la professione si sta tuttora evolvendo ed è chiamata a sfide inedite: per essere competitivi gli studi odierni devono saper rispondere a un’esigenza sempre più avvertita dalle imprese e da realtà come istituti bancari e compagnie assicurative: esternalizzare i processi aziendali agli studi legali che operano di fatto come una unica realtà con e all’interno del Cliente.  Un domani ch’è già qui e che significa più efficienza ma anche un coordinamento sempre maggiore fra l’azienda e lo studio legale, destinati a operare come un tutt’uno».

 

Nell’affrontare questa «sfida» occorre investire sulle risorse professionali – pensa Ederle – «su teams fondati sulle specializzazioni e quindi capaci di offrire un servizio di alta qualità a 360 gradi.  Quanto all’intelligenza artificiale, potrà essere senz’altro un valido supporto, ma non potrà mai sostituirsi a quella scintilla che solo un professionista appassionato può avere e che consente di fare la differenza».

 

È questo l’orizzonte odierno di uno studio che, a partire da fine ‘800, ha visto il testimone passare dal fondatore Albino Ederle (padre di sette figli tra cui Carlo, pluridecorato eroe di guerra caduto nel 1917 sul Piave, al quale sono dedicate Piazze e Vie in tutto il Paese, e l’Aula Magna dell’Università di Legge di Padova) al figlio Giuseppe (nonno di Stefano), da quest’ultimo a Pietro Alberto e da questi al nipote Stefano, entrato in studio nel 1999 e al suo timone dal 2010. Una famiglia storica votata da sempre all’avvocatura, arrivata a crescere e investire su nuovi fronti, tanto da valutare adesso, dopo Milano, anche l’apertura di una sede su Roma: «Centotrentacinque anni e non sentirli — riflette Stefano Ederle — perché lo sguardo è sempre proiettato in avanti: per quel che mi riguarda, la storia dello studio legale è solo all’inizio».

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